Il rientro a scuola post lockdown. Come inizia il nuovo anno scolastico?

Haddon Hubbard Sundblom, noto come Haddon “Sunny” Sundblom è stato un illustratore e pittore statunitense, deceduto nel 1976 e divenuto molto famoso per l’immagine di “Babbo Natale” creata per l’agenzia di marketing “D’Arcy” ed utilizzata per la pubblicità della Coca Cola.

santa claus

Nel quadro “The Terrible Miss Dove” egli dipingeva una austera maestra che però si lasciava andare ad un gesto amorevole con un proprio alunno, accogliendo il bacio di quest’ultimo, seppur con un’espressione a metà tra l’accondiscendenza e la formalità propria della sua posizione di precettrice.

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Certo, per tornare a regalare affettuosi baci ed altri gesti d’espansività in scuola occorrerà attendere ancora un po’ di tempo, però tutti gli istituti sono in rampa di lancio per organizzare il nuovo anno scolastico post-lockdown.

Il 10 agosto 2020 il Ministero dell’istruzione ha reso nota l’attivazione, sul proprio sito, di una sezione dedicata alla ripresa delle attività scolastiche in presenza, prevista con l’inizio del nuovo anno scolastico 2020/2021, fissata per tutta Italia al giorno 14 settembre: si tratta della pagina “Rientriamo a scuola“, in costante aggiornamento, cui possono far fede in via primaria sia i docenti, sia il personale scolastico, sia i genitori, sia gli alunni.

Verificando la normativa statale, le linee guida e le direttive d’indirizzo hanno trovato sviluppo con diversi decreti governativi.

Il D.P.C.M. 7 agosto 2020 ha disposto che, in relazione alla ripresa in presenza delle attività dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuino a predisporre ogni misura utile all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia e, nelle more della ripresa dell’attività didattica, l’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime.

Le attività devono essere svolte con l’ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o privati.

Con D.M. n. 39 del 26 giugno 2020 è stato adottato il Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021.

E’ dato verificare che le scuole saranno pulite costantemente e ci saranno prodotti igienizzanti e saponi per assicurare la sicurezza di studenti e personale scolastico.

Il distanziamento fisico fra gli studenti, in base alle ultime indicazioni del Comitato tecnico scientifico, è inteso come ” 1 metro fra le rime buccali degli alunni”.

il Ministero dell’istruzione ha messo a punto un ‘cruscotto‘, un sistema informatico che incrocia i dati relativi ad aule, laboratori, palestre disponibili con il dato degli studenti e la distanza da tenere. Questo strumento consentirà di individuare, per ciascun comune e per ciascuna scuola, le priorità di intervento e gli studenti per i quali sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli enti locali.

Sono valorizzati gli strumenti e le forme di flessibilità derivanti dall’autonomia scolastica per il corretto svolgimento delle attività didattiche.

Nello specifico, ciascuna istituzione potrà definire modalità di alternanza/turnazione/didattica a distanza proporzionate all’età degli alunni e al contesto educativo complessivo.

In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza.

Con successivo D.M. 80 del 3 agosto 2020 è stato adottato il Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia.

Il Documento prevede che ci saranno gruppi/sezioni stabili, organizzati in modo da essere identificabili, con l’individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore.

L’organizzazione degli spazi prevede aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni.

Dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere “riconvertiti” per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco.

Si prevedono anche momenti di formazione/informazione specifica del personale.

I momenti dedicati all’accoglienza devono essere preferibilmente organizzati all’esterno.

Qualora al chiuso, devono essere previsti, compatibilmente con gli spazi a disposizione, punti di ingresso e uscita differenziati.

I bambini potranno essere accompagnati da un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura.

Per favorire le misure organizzative idonee alla limitazione del contagio, si potrà tenere un registro delle presenze delle eventuali persone che accedono alla struttura.

Per quanto riguarda l’accesso dei più piccoli alle strutture educative, non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, ma bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C, non dovranno essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni né a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Il 6 agosto 2020 è stato sottoscritto il Protocollo di sicurezza per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza, previsto dal DM 39/202.

Tra l’altro, il Protocollo specifica che nel caso in cui le attività didattiche si svolgano in locali esterni all’Istituto scolastico, gli enti locali e/o i proprietari dei locali dovranno certificarne l’idoneità, in termini di sicurezza e, con specifica convenzione, dovranno essere definite le responsabilità delle pulizie e della sorveglianza di detti locali e dei piani di sicurezza.

Sulla base di un’apposita convenzione tra Ministero dell’istruzione e Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi saranno promosse attività di sostegno psicologico.

Sarà istituito un sistema di raccordo tra sistema scolastico e sistema sanitario nazionale per supportare le Istituzioni scolastiche, attivare un efficace sistema “contact tracing” (tracciamento delle persone venute a contatto con dei contagiati) e dare risposte immediata in caso di criticità.

Con D.M. 89 del 7 agosto 2020 sono state adottate le Linee guida per la Didattica digitale integrata, anche esse previste dal DM 39/2020, che dispongono l’adozione, in ogni istituto scolastico, di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata, da allegare al Piano triennale per l’offerta formativa.

In particolare, il Piano deve essere adottato nelle scuole di istruzione secondaria di secondo grado, anche in previsione della possibile adozione, a settembre, della didattica digitale in modalità integrata con quella in presenza. Nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, il Piano è adottato affinché gli istituti siano pronti qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti.

Ogni scuola avvierà una rilevazione del fabbisogno di tablet, pc e connessioni che potrebbero servire per l’attuazione del Piano.

Chi segue le lezioni a distanza, dovrà osservare lo stesso orario della classe.

In caso di nuove situazioni di sospensione delle attività didattiche in presenza e di DDI generalizzata, le lezioni saranno in modalità sincrona per tutto il gruppo classe e dovrà essere garantito un orario minimo: almeno 10 ore settimanali per le classi prime della scuola primaria, almeno 15 ore per le scuole del primo ciclo (primarie, tranne le classi prime, e secondarie di primo grado), almeno 20 ore per le scuole del secondo ciclo.

Il documento sottolinea l’importanza di mantenere un dialogo costante e proficuo con le famiglie e di favorire la formazione dei docenti e di tutto il personale scolastico sui temi del digitale.

Direttiva comune a tutte le scuole è la riduzione dell’accesso interno ai visitatori, i quali, comunque, dovranno sottostare a tutte le regole previste nel Regolamento d’istituto e/o nell’apposito disciplinare interno adottato dal Dirigente scolastico.

Vengono al riguardo previsti i seguenti criteri di massima:

  • ordinario ricorso alle comunicazioni a distanza;

  • limitazione degli accessi ai casi di effettiva necessità amministrativo-gestionale ed operativa,possibilmente previa prenotazione e relativa programmazione;

  • regolare registrazione dei visitatori ammessi, con indicazione, per ciascuno di essi, dei datianagrafici (nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza), dei relativi recapiti telefonici,nonché della data di accesso e del tempo di permanenza;

  • differenziazione dei percorsi interni e dei punti di ingresso e i punti di uscita dalla struttura;

  • predisposizione di adeguata segnaletica orizzontale sul distanziamento necessario e suipercorsi da effettuare;

  • pulizia approfondita e aerazione frequente e adeguata degli spazi;

  • come detto, accesso alla struttura attraverso l’accompagnamento da parte di un solo genitore o di persona maggiorenne delegata dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura.

Come comportarsi in caso di presenza di una persona sintomatica all’interno dell’edificio scolastico?

Il Protocollo di sicurezza prevede al punto 7 le linee di comportamento in caso di accertamento di una persona sintomatica.

Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria contenute nel Documento tecnico alla sezione “Misure di controllo territoriale”: la persona sarà dunque immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto.

Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure inerenti la quarantena da adottare previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola al termine della patologia.

La presenza di un caso confermato necessiterà l’attivazione da parte della scuola di un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con il Dipartimento di prevenzione locale al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di un focolaio epidemico.

In tale situazione, l’autorità sanitaria competente potrà valutare tutte le misure ritenute idonee.

Questa misura è di primaria importanza per garantire una risposta rapida in caso di peggioramento della situazione con ricerca attiva di contatti che possano interessare l’ambito scolastico.

Sarebbe opportuno, a tal proposito, prevedere, nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione territoriali, un referente per l’ambito scolastico che possa raccordarsi con i dirigenti scolastici al fine di un efficace “contact tracing” e risposta immediata in caso di criticità.

Gli esercenti la potestà genitoriale, in caso di studenti adeguatamente e prontamente informati, si raccorderanno con il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per quanto di competenza.

Nel contesto delle iniziative di informazione rivolte agli alunni, genitori e personale scolastico sulle misure di prevenzione e protezione adottate, si ravvisa l’opportunità di ribadire la responsabilità individuale e genitoriale.

Viene istituito un sistema di raccordo tra sistema scolastico e sistema sanitario nazionale quale misura innovativa di grande rilievo, soprattutto nel contesto emergenziale in atto, per supportare le Istituzioni scolastiche nella realizzazione dei compiti assegnati per l’effettuazione di un anno scolastico in piena sicurezza.

Il predetto sistema di monitoraggio e di allerta precoce attivato sul territorio nazionale consentirà di individuare situazioni locali meritevoli di misure di contenimento della diffusione epidemica, che potranno interessare specifiche realtà scolastiche locali, a tutela della salute dei lavoratori e degli studenti.

Un secondo solo ….…     

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